La pulizia del sensore delle reflex digitali
di Lorenzo Comolli

Introduzione
La pulizia dei sensori delle reflex digitali è un problema relativamente nuovo, infatti in passato con le reflex a pellicola questo problema non esisteva. La polvere, è inevitabile, prima o poi si deposita sulla superficie del sensore e provoca un'ombra in tutte le immagini riprese. In verità la polvere si deposita su un vetro di protezione, posto a pochissima distanza dal sensore; per questo motivo la pulizia può essere fatta senza grandi preoccupazioni in quanto non si deve toccare fisicamente il delicato sensore. L'ombra della polvere risulta maggiormente visibile quando si utilizzano diaframmi molto chiusi, perchè l'ombra proiettata è molto più piccola e contrastata e quando si riprendono sfondi uniformi come un cielo sereno.

La verifica della quantità di polvere
Prima di pulire il sensore della reflex è necessario verificare se questa operazione sia veramente necessaria: qualche piccolo polverino è una cosa del tutto normale e tollerabile, e non vale la pena di pulire il sensore.
Per verificare la pulizia del sensore bisogna utilizzare un obiettivo con diaframma molto chiuso: ad esempio il Canon EFS 18-55mm, se utilizzato alla focale di 55mm, si può chiudere a f/36. Inoltre serve una sorgente di luce uniforme, ottimo è il cielo sereno allo zenith, ma va benissimo anche un foglio bianco sfuocato o un flat-field-ometro come quello in figura qui sotto, realizzato per altri scopi (ottenere un flat-field di calibrazione per CCD astronomici).
Il risultato dello scatto sarà del tipo di quello qui in figura.

In questo caso il sensore non era molto sporco, ma due pelucchi sono visibili in basso. A sx l'immagine non elaborata, a dx molto contrastata.

La procedura di pulizia
NOTA IMPORTANTE: tutte le operazioni qui descritte sono state testate e non hanno mai prodotto danni al vetrino della mia reflex. In ogni caso l'autore non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni arrecati alle fotocamere digitali seguendo la procedura qui descritta.

E' necessario procurarsi il seguente materiale:

Il materiale necessario per la pulizia, insieme al flat-field-ometro per la ripresa in casa di sfondi uniformi.

Ecco la procedura che utilizzo per pulire il sensore:
Tutte queste operazioni si svolgono molto velocemente, di solito io impiego circa un minuto. Si consiglia di fare alcune prove preliminari su un vetrino meno critico, tipo una lente frontale di obiettivo.

Infine si dovrà rimontare l'obiettivo e verificare il nuovo stato di pulizia del sensore. Se il sensore era molto sporco, potrebbe essere necessario ripetere l'operazione.

Ecco come risulta un sensore pulito (a sx non elaborata, a dx molto contrastata).

Conclusione
Questo metodo illustra come pulire il sensore delle fotocamere digitali con una spesa veramente minima e senza tanta fatica. In commercio esistono molti liquidi speciali e kit appositi, alcuni anche molto costosi e di difficile importazione. La mia opinione, alla luce dei risultati qui illustrati, è che non siano necessari.


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