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Calibration Master
Frames Synthesis
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Sintesi delle immagini
di calibrazione
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The calibration images are the ones necessary to remove the imperfections
and the artefacts introduced by the CCD sensor and the optics. They are:
the bias (or offset) frame, the dark
frame and the flat-field frame.
The so called master or main frames are those that are obtained at
the end of a synthesis procedure. They are used to correct (to calibrate)
the acquired images during the preprocessing stage.
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We can have different master dark frames each for every exposure duration;
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alternatively one single master dark-frame can be scaled via software,
in dependency of the exposure duration or on the basis of a statistics
(in one area without bright stars) of the image to be calibrated.
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Per immagini di calibrazione si intendono quelle necessarie a rimuovere
le imperfezioni e gli artefatti caratteristici del sensore CCD e dell'ottica
con cui viene realizzata la ripresa: frame di polarizzazione
(bias) o di offset, frame di buio (dark)
e frame di flat-field.
I frames così detti master o principali sono quelli che si ottengono
alla fine di una procedura di sintesi e che vengono utilizzati per correggere
(calibrare), in sede di preelaborazione, le immagini via via acquisite.
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Si può disporre di master frames di buio diversi per ogni durata
della posa;
oppure si può rescalare via software, in dipendenza della posa
impiegata o della statistica dell'immagine da calibrare (in una zona priva
di stelle luminose), un unico master dark-frame.
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| Synthesis of the master-frames: |
Sintesi dei master-frames: |
Bias (or offset) frame
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It is represented by one null duration exposure (with shutter closed);
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the mean level of the offset image corresponds to 1/8 - 1/16 of the CCD's
full dynamics;
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it is removed from the image to obtain a proportional characteristics
l = k · t (l
= level in ADU's of the pixel; k
= costant that depends on the local lighting conditions;
t = time) of the response function
of the pixels and in order to improve the effect of the successive applications
of the other calibration images.
It is obtained with the following procedure:
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acquisition of a sequence of frames (more than 5) acquired with the shutter
kept closed and with exposure of 0 sec;
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extraction of the median image from the sequence.
Someone (Buttani) have suggested to replace the image of synthesis so obtained
with one of uniform level equal to the mean value of the synthesised image.
Of all the calibration frames this is the least important and its
employment is due to the point 3 described above.
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Bias frame = immagine di
polarizzazione (o di offset)
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Corrisponde ad una posa di durata nulla (ad otturatore
chiuso)
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In genere il livello medio dell'immagine di offset
corrisponde a 1/8 - 1/16 della dinamica del CCD
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Viene tolto per ottenere una caratteristica proporzionale
l = k · t
(l = livello
in ADU del pixel; k =
costante che dipende dall'illuminazione
locale; t =
tempo) della risposta dei pixel e per
migliorare la resa delle successive applicazioni delle immagini di calibrazione.
Si ottiene con la seguente procedura:
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acquisizione di una sequenza di frames (più
di 5) ripresi ad otturatore chiuso e con posa di 0 sec;
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estrazione dell'immagine mediana
dalla sequenza.
Qualcuno (Buttani) ha suggerito di sostituire all'immagine
di sintesi così ottenuta un'immagine di livello uniforme e di valore
pari al valore medio di quella di sintesi.
Di tutti i frames di calibrazione questo è
il meno importante ed il suo impiego è legato al punto 3 sopra illustrato.
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Dark frame
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It is represented by an exposure of defined duration (often equal to that
one of the image to be calibrated) acquired with the shutter closed and
for this said "dark". When the dark frame is scaled on the basis of a statistics
of the image by the processing SW, it is usually acquired with longer duration
exposure respect to the images to be calibrated.
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It represents the response of each single pixel of the CCD to the noise
originated by the thermal agitation of atoms of the crystalline reticulum
and which is characteristic of the sensor.
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It has good characteristics of time stability, if the temperature change
little, in the mid term (some weeks) and therefore the same dark master
frame can be used for several consecutive nights of observation.
It is obtained with the following procedure:
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acquisition of a sequence of images (more than 5) acquired with the same
exposure duration and closed shutter;
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removal of the master-bias from each of them;
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median image extraction from the resulting sequence.
When the image of bias is not used, the procedure to obtain the master
dark-frame does not contemplate point 2.
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Dark frame = immagine di
buio
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Corrisponde ad una posa di durata definita (spesso
uguale a quella dell'immagine da calibrare) ripresa ad otturatore chiuso
e per questo detta di buio. Quando l'immagine di buio viene scalata in
base alla statistica dell'immagine dal SW di preelaborazione si opta, in
genere, per una posa di durata maggiore rispetto a quella delle immagini
da calibrare.
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Rappresenta la risposta di ogni singolo pixel del
CCD al rumore dovuto all'agitazione termica degli atomi del reticolo cristallino
ed è caratteristica di ciascun sensore.
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Ha discrete caratteristiche di stabilità temporale,
se la temperatura varia di poco, a medio termine (alcune settimane) e pertanto
uno stesso dark master frame può essere utilizzato per varie sedute
di osservazione consecutive.
Si ottiene con la seguente procedura:
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acquisizione di una sequenza di immagini (più
di 5) con la medesima posa riprese ad otturatore chiuso;
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sottrazione del master-bias da ognuna di esse;
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estrazione dell'immagine mediana
dalla sequenza risultante.
Nel caso che non si utilizzi l'immagine di bias,
la procedura per ottenere il master dark-frame non contempla il punto 2.
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Flat-field frame = leveling
image
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It corresponds to the image of an uniformly illuminated field: The one
that assures better characteristics is represented by the clear sky background
(near the Zenith) 30 ' - 60 ' after the sunset.
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The conditions during exposure must be the same ones encountered later
on in the course of the astronomical acquisitions. Therefore, optical combination,
focussing, position of the CCD camera and so on must be the same!
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Such image will be used in order to correct the images from the vignetting
introduced by the optical path of the light, and from the traces due to
the presence of dust on the several optical surfaces of the mirrors and
of the lenses and on the optical window of the CCD.
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The same flat-field can be used until the position of the camera or the
optical combination will be the same.
It is obtained with the following procedure:
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a sequence of images (at least 5) with exposure such to obtain a mean level
of 1/4 - 1/2 of the dynamics of the image (of the maximum value) - in any
case the saturation level must not be reached in any point of the image;
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the master bias frame is subtracted from each of the images;
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the master dark frame opportunely scaled on the basis of a local image
statistics (many dedicated SW's make it automatically) is then subtracted
from every image;
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all the frames of the sequence are normalized (scaled by a multiplication
factor) to a standard image background level - equal to 1/8 - 1/4 of the
maximum value;
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therefore, from the obtained sequence of frames, the median
image is extracted - this represents the master
flat-field!
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Flat-field frame = immagine
di spianamento
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Corrisponde all'immagine di un campo di ripresa illuminato uniformemente:
quello che garantisce migliori caratteristiche di uniformità è
lo fondo del cielo sereno (in prossimità dello Zenit) 30' - 60'
dopo il tramonto.
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Le condizioni di ripresa devono essere le stesse che si avranno in seguito
per la ripresa astronomica. E pertanto, combinazione ottica, messa a fuoco
compresa, posizione della camera CCD e così via dovranno essere
le stesse!
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Tale immagine servirà per correggere le immagini dalle vignettature
introdotte dal cammino ottico della luce, e dalle tracce dovute alla sporcizia
presente sulle varie superfici ottiche degli specchi e delle lenti nonché
sulla finestra ottica del CCD.
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Può essere utilizzato lo stesso flat-field finchè non si
modifica la posizione della camera o la combinazione ottica.
Si ottiene con la seguente procedura:
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Si riprende una sequenza di immagini (almeno 5) con posa tale da ottenere
un livello medio di 1/4 - 1/2 della dinamica dell'immagine (del valore
massimo) - in ogni caso si faccia attenzione a non raggiungere la saturazione
in alcun punto dell'immagine;
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si sottrae ad ogni immagine il master bias;
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si sottrae ad ogni immagine il master dark dopo averlo opportunamente scalato
sulla base della statistica dell'immagine (molti SW dedicati lo fanno automaticamente);
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si normalizzano (moltiplicazione per un fattore di normalizzazione) tutti
i frames della sequenza in modo che risultino coincidenti i livelli dello
sfondo (background) sulla base di un valore prefissato - pari a 1/8 - 1/4
del valore massimo;
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si estrae il mediano dalla sequenza di frames
così ottenuta - questo rappresenta il master
flat-field!
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At this point, if the so delineated procedures have been followed,
we have at disposal master frames of quality: they represent the necessary
condition in order to obtain nice astronomical images, also in the case
of short exposures (less than 60 ") of fleble celestial objects.
However it is necessary point out their use in the calibration procedure,
now, an essential item for the success of the operations.
Please, referto the related web pages for details inherent to:
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Se si ha la costanza di seguire le procedure sopra delineate, si disporrà,
a questo punto, di master frames di qualità: necessaria premessa
per ottenere immagini astronomiche di buona fattura, anche nel caso di
riprese brevi (meno di 60") di deboli oggetti celesti.
Occorre però ancora puntualizzarne l'impiego nella procedura
di calibrazione, un punto essenziale per la buona riuscita delle operazioni.
Ci si riferisca alle relative pagine web per i dettagli inerenti a:
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CCD Image Calibration
(Preprocessing)
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Calibrazione di Immagini
CCD (preelaborazione)
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Si vuole qui delineare in forma volutamente schematica la procedura
(o meglio l'algoritmo) di calibrazione delle riprese astronomiche CCD.
Algoritmo:
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data una ripresa ccd di durata nota ed in condizioni
standard;
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si sottrae il master bias-frame;
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si calcola - sulla base statistica di una porzione dell'immagine priva
di stelle brillanti - il coefficiente moltiplicativo da applicare al master
dark-frame per la sintesi di quello che verrà utilizzato al punto
successivo (alternativamente, si estrae dalla raccolta di master dark-frames
quello ripreso nelle medesime condizioni - durata della posa e temperatura
del CCD (??) - dell'immagine in questione);
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si sottrae all'immagine il dark così ottenuto;
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si controlla il livello di fondo dell'immagine così ottenuta: se
è inferiore ad alcune centinaia (400-500, se la dinamica dell'immagine
è almeno di 4096 - ADC a 12 bit), occorre aggiungere un valore costante
di offset (si fa questa operazione per ovviare ad artefatti derivanti da
troncamento nei calcoli successivi);
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si divide l'immagine così ottenuta per il master flat-field (FF)
normalizzato ad 1 - ovvero, se il FF presenta un valore medio pari a M,
allora si applica ad ogni pixel xi
dell'immagine si applica la seguente trasformazione: xo
= xi · ff / M (xo=
valore corrispondente del pixel dell'immagine d'uscita; ff = corrispondente
valore del FF).
A questo punto l'immagine risulterà calibrata.
Le cose si possono ancora migliorare seguendo la seguente procedura:
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acquisire un adeguato numero N (N>/=3) di riprese dello stesso campo e
uguale durata della posa;
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calibrare individualmente ciascuna di esse, come sopra delineato;
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mettere a registro le N immagini (in pratica renderle perfettamente sovrapponibili);
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estrarre l'immagine mediana dalla sequenza così
ottenuta.
Con questa procedura possono essere efficientemente rimosse le imperfezioni
residue dell'immagine - quali la eventuale presenza di pixel caldi, picchi
di rumore, scie luminose di satelliti, tracciati di raggi cosmici, ecc.
L'immagine ottenuta presenta discrete caratteristiche di qualità.
E` utilizzabile per effettuare misure astrometriche e fotometriche poiché
le tecniche fin qui utilizzate sono tese, essenzialmente, a migliorarne
il rapporto segnale rumore (SNR).
Tuttavia saranno ancora presenti difetti di varia natura, dipendenti
anche dalle caratteristiche dell'immagine e del soggetto ripreso, che possono
e devono essere corretti, prima di ottenerne una versione ottimizzata per
la presentazione. Ecco quali sono i casi più comuni:
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residua presenza di rumore;
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evidenza di un gradiente nello sfondo - dovuto alla presenza di sorgenti
di inquinamento luminoso nelle vicinanze o perché il campo inquadrato
si colloca troppo basso, in prossimità dell'orizzonte, oppure a
causa della presenza della Luna;
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l'oggetto inquadrato è debole ed il contrasto dell'immagine, non
è sufficiente a evidenziarne i particolari caratterizzati da livelli
di grigio che si concentrano nella regione di bassa luminosità dell'istogramma.
Una discussione di questi casi viene presentata
a parte, facendo particolare attenzione:
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a rendere maggiormente gradevole l'aspetto complessivo dell'immagine;
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a non saturare nessuna regione degli oggetti presenti nel campo (eccezion
fatta per le stelle).
Occorre peraltro puntualizzare che quest'ultima famiglia di tecniche trasforma
i livelli di grigio originali in maniera non lineare. Pertanto
le immagini d'uscita di queste procedure, sebbene di aspetto più
gradevole, non possono essere utilizzate per estrarne informazioni di natura
astrometrica o fotometrica!
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