Cosa è una scienza?
Scienza: insieme delle conoscenze e degli studi di valore universale, caratterizzato da un obiettivo e da un metodo determinato e fondato su relazioni obiettive controllabili, anche su osservazioni ed esperienze ripetitive verificabili.
Classificazione delle scienze secondo il loro obiettivo:
+ scienze matematiche;
+ scienze fisiche (fisica, chimica, astronomia);
+ scienze della Terra (geologia, paleontologia);
+ scienze della vita (biologia, genetica);
+ scienze umane (antropologia, psicologia, etc.);
+ scienze sociali (studio delle società umane).
Scienze Fondamentali: matematica, astronomia, fisica, chimica, scienze della Terra (geologia e paleontologia).
Le Scienze procedono nel cammino scientifico; progrediscono a poco a poco, per tentativi successivi e rimessi in discussione dal dubbio e dallo scetticismo.
Scetticismo: rifiuto di accettare un'affermazione od un dogma, soprattutto quando inverificabili o senza fondamento, senza farne un esame critico.
L'Astronomia, una scienza a tutti gli effetti.
Astronomia: (dal greco astron, stella, e nomos, legge) scienza che studia le posizioni relative, i movimenti, la struttura e l'evoluzione degli astri. Oggetti studiati dall'astronomia: nel Sistema solare: Sole, pianeti, satelliti asteroidi, comete, polvere interplanetaria; nella Galassia: stelle, ammassi di stelle, nebulose, polvere interstellare; nell'Universo: galassie, quasar, ammassi di galassie, polvere intergalattica, vari tipi di radiazione in cui è immerso l'Universo.
Astronomia Fondamentale:
a) Astrometria (astronomia di posizione):
Determinazione delle posizioni e dei movimenti degli astri; realizzazione di cataloghi di stelle (moti, parallassi, stelle doppie, dinamica della Galassia, etc.).
b) Meccanica celeste:
Legata all'astrometria, tratta delle leggi che regolano i movimenti degli astri, compresa la realizzazione delle effemeridi ed il calcolo delle orbite di comete, asteroidi, delle sonde spaziali.
Astrofisica:
Studio fisico degli astri in tutto lo spettro elettromagnetico: gamma, X, ultravioletto, visibile, infrarosso, millimetrico, radio. Disciplina sorta nel XIX secolo grazie alla nascita della spettroscopia e della fotografia; si è ulteriormente diversifica in vari rami (radioastronomia, astronomia spaziale, etc.); sbocchi nella cosmologia e nell'esobiologia.
Le false scienze.
False scienze o pseudo-scienze: dottrine a carattere esoterico prive di un qualunque valore scientifico, assimilabili a credenze o imposture e basate su affermazioni indimostrabili e su concetti inverificabili appartenenti al dominio dell'irrazionale; gli adepti di queste pseudo-scienze cercano di farle passare, spesso con una certa virulenza, per scienze a tutti gli effetti.
Scienze occulte: dottrine e pratiche segrete che fanno intervenire presunte forze ed energie che non sono riconosciute né dalla scienza, né dalla religione e richiedono un'iniziazione di tipo mistico (alchimia, magia, negromanzia, radioestesia, telepatia). Le cosiddette scienze occulte si classificano senza dubbio tra le pseudo-scienze, non potendo essere classificate in alcun modo come vere scienze.
Le false scienze non avanzano mai con il modo di procedere scientifico, bensì utilizzano il più possibile la credulità umana con discorsi irrazionali seducenti ed ingannevoli; se non con imposture pure e semplici.
Credulità: enorme propensione a credere ad un dogma o ad una affermazione senza fondamento.
Impostura: inganno con discorsi menzogneri o con false apparenze, che possono, fin troppo facilmente, portare ad una truffa.
L'Astrologia.
Astrologia o, più correttamente, astromanzia: arte di determinare il carattere e di prevedere il destino degli uomini con lo studio delle presunte influenze astrali, anche con la posizione dei pianeti maggiori, degli aspetti, dei segni zodiacali; affermazione dell'esistenza di una relazione, non provata scientificamente, tra l'uomo ed il cosmo.
Oroscopo: "Ciò che concerne l'ora della nascita". Studio del destino di un individuo fatto dagli astrologi; si fonda sulle cosiddette influenze astrali che si suppone vengano esercitate sull'individuo a seconda dell'ora della nascita, tramite l'osservazione dello stato del cielo e degli aspetti planetari in quel momento.
Le differenti scuole astrologiche europee non sono spesso d'accordo le une con le altre a causa delle loro interpretazioni dell'astrologia "Ermetismo alchemico", determinazione del carattere o predizione dell'avvenire attraverso un procedimento qualunque, spesso totalmente irrazionale, "astrologia tropica" contro "astrologia siderale", le scuole astrologiche si affrontano, anche in maniera aggressiva. E' dunque molto più corretto parlare di astrologie europee o, facendo riferimento all'etimologia, di astromanzie europee.
Le basi astronomiche
Le nozioni astronomiche di base sono generalmente mal assimilate degli astrologi, quale che sia la scuola di appartenenza. La nozione di costellazione, semplice apparenza soggettiva, senza alcuna realtà fisica, è molto mal compresa dagli astrologi, i quali, in effetti, associano alle costellazioni delle proprietà strane ed irreali legate ai loro nomi. Le forme di queste costellazioni, i cui nomi derivano generalmente dalla mitologia greco-romana, e che sono variate in maniera significativa dall'antichità, non sono state fissate che nel 1930 dall'International Astronomical Union, lo stesso per il loro numero.
La nozione di segno zodiacale, che non ha più alcun senso nell'astronomia moderna, è ancora peggio utilizzata dagli astrologi, per semplice ignoranza dei movimenti apparenti degli astri e di certi movimenti particolari dell'asse di rotazione terrestre. La traiettoria apparente del Sole in un anno attorno alla Terra è un grande cerchio sulla volta celeste chiamato eclittica. L'eclittica copre 14 costellazioni, di forma molto diversa, con i loro confini del 1930. Per la precisione Pesci, Balena (semplicemente allungata vicino all'eclittica), Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Ofiuco, Sagittario, Capricorno ed Acquario. Curiosamente, gli astrologi ne prendono in considerazione solo 12 di queste per formare i 12 segni, tutti di dimensioni pari a 30°, dell'astrologia europea.
Inoltre, fin dall'Antichità il numero dei segni zodiacali è cambiato in maniera significativa da una civiltà all'altra. È passato, infatti, dai 6 dell'antica Mesopotamia ai 28 della Cina medievale, passando dagli 11 babilonesi ai 20 toltechi. Questa semplice constatazione rimuove tutto il significato logico e preciso dei 12 segni utilizzati attualmente. Perché non, infatti, 1, dieci, cento, trecentosessantacinque o diecimila segni zodiacali? Infatti, le costanti usate in matematica, in fisica, in chimica ed in astrofisica sono spesso dei numeri reali, vale a dire non interi. Perché le costanti astrologiche dovrebbero essere quasi sempre intere?
A causa di uno dei moti dell'asse terrestre, la precessione degli equinozi, i segni zodiacali scivolano lentamente lungo il cerchio dell'eclittica in senso retrogrado rispetto alle costellazioni dello zodiaco dando origine ad una rotazione completa in 25750 anni. Questo lento movimento ha fatto sì che i segni zodiacali non corrispondano più da molto tempo alle costellazioni che erano state loro associate. Per esempio, il Sole non si trova più nella costellazione dell'Ariete alla fine di marzo, ma in quella dei Pesci, non lontano dal confine con l'Acquario, vicino all'attuale posizione del punto gamma o punto equinoziale, cioè la direzione del Sole al momento dell'equinozio di primavera per l'emisfero nord. Ad ogni modo, secondo qualsivoglia astrologo, si suppone che in quest'epoca il Sole si trovi nel segno dell'Ariete. Di fronte a questo problema, certi astrologi praticano un'astrologia, detta "siderale", che si oppone all'astrologia classica, detta "tropica", e che considera le costellazioni zodiacali e non più i segni astrologici. Questo nuovo tipo di astrologia può immediatamente essere definita come caduca, non corrispondendo più le stagioni alla posizione del Sole.
A causa di un uso curioso del fenomeno della precessione degli equinozi, certi astrologi affermano in maniera bizzarra l'esistenza di ere di influenza astrale. Perciò, secondo loro, noi saremmo verso la fine dell'era dei Pesci, non lontano dall'inizio di quella dell'Acquario. Queste ere corrisponderebbero, in effetti, al periodo di attraversamento della costellazione associata da parte del punto equinoziale, dovuto al movimento della precessione degli equinozi. Ciascun astrologo propone la propria data, ogni volta differente, per l'inizio di questa presunta era dell'Acquario che inizierebbe sempre in un futuro prossimo. Ad ogni modo, prendendo in considerazione i limiti ufficiali del 1930 per le costellazioni zodiacali, si arriva con un calcolo molto semplice a delle date ben differenti: l'inizio dell'ipotetica era dei Pesci sarebbe stato attorno al 70 a.C. e la sua fine nell'anno 2614 della nostra era, invalidando totalmente il discorso astrologico. L'ipotetica era dell'Acquario, che rigorosamente non ha alcun senso astronomico, non esiste, infatti, che nell'immaginazione troppo fertile, anche delirante, di questi astrologi, che sembrano confondere i loro fantasmi con la realtà: le costellazioni non sono che proiezioni fittizie sulla volta celeste di certi miti molto terrestri appartenuti agli antichi Greci. La posizione di un astro in cielo non può essere perfettamente conosciuta che con l'aiuto di un sistema di 3 coordinate: la longitudine celeste, la latitudine celeste e la distanza. La non conoscenza di una di queste tre coordinate provoca un errore enorme sulla sua posizione. Le coordinate eclittiche costituiscono uno dei principali sistemi di coordinate celesti utilizzate in astronomia, ma gli astrologi utilizzano molto male questo sistema, in quanto prendono in considerazione la longitudine eclittica solo in modo molto impreciso. Di conseguenza, la conoscenza della posizione precisa di un astro è incompatibile con il sistema astrologico che pretende di ritrovarne la posizione.
L'astrologia è curiosamente figlia delle regioni temperate dell'emisfero nord e, in effetti, non è stata adottata che in queste regioni, certamente a causa del fenomeno delle stagioni. Nelle regioni temperate dell'emisfero sud, le stagioni sono invertite, il che rimuove ogni verosimiglianza con il simbolismo associato. Perciò, il segno del Leone, che corrisponde all'estate boreale, si suppone abbia proprietà di emissione del calore, cosa che evidentemente non funziona nell'altro emisfero, in quel periodo in pieno inverno australe. Nella zona tropicale, la situazione è ancora peggio da un punto di vista astrologico, le stagioni sono solo due, la stagione secca e la stagione umida (soggette a variazioni regionali) e senza notevoli variazioni di temperatura!
Nelle regioni
polari, la maggior parte dei sistemi astrologici in vigore non permette
analogamente di preparare oroscopi duraturi. Certi astri e certi segni non sono
infatti mai visibili, mentre le "case" astrologiche, assolutamente
indispensabili per l'organizzazione di oroscopi, non possono analogamente
essere calcolate e non coprono più, in ogni modo, l'eclittica, nella maggior
parte dei casi. Qual è, a questo proposito, il significato fisico di "case"
astrologiche e perché queste non possono esistere in certi casi sopra ed al di
là dei circoli polari? In effetti, queste "case" astrologiche, dovunque si
trovino nell'Universo, non corrispondono strettamente a nulla! Da un altro
punto di vista, se l'astrologia fosse una scienza, uno potrebbe legittimamente
domandarsi quale sarebbe l'oroscopo di un individuo nato in un luogo diverso
dalla Terra, dal momento che le leggi delle fisica restano costanti ovunque
nell'Universo.
Quale sarà, allora, L'influenza della Terra? Le leggi della fisica L'astrologia presuppone implicitamente
l'esistenza di un certo numero di influenze astrali dovute al Sole, alla Luna e
ad altri oggetti celesti quali, ad esempio, i grandi pianeti. Se le influenze
astrali esistono, prima di tutto occorre trovare le leggi coerenti che ne
forniscono la natura, la portata, il "modus operandi", oltre che i fattori di
dipendenza, distanza, massa, etc. Queste presunte
influenze sono esse stesse delle forze? Attualmente non si conoscono che
quattro tipi di forze fondamentali: l'interazione forte, l'interazione debole,
l'elettromagnetismo e la gravitazione. In quale tipo di forza fondamentale
possiamo inserire queste influenze astrali? Si tratta di una nuova forza
fondamentale? Allora deve essere definita! Da un altro punto di vista, se
queste influenze non sono forze, allora sono delle energie? Se sì, si pone il
medesimo problema di prima: un'energia è perfettamente quantificabile! Si
conoscono infatti un certo numero di forme di energia: cinetica, potenziale,
elastica, radioattiva, chimica, nucleare, interna, etc. Quale forma di energia
potrebbe corrispondere alle presunte influenze astrali invocate dagli astrologi? Qual è, allora, la
natura delle influenze presupposte dall'astrologia e che agirebbero sugli
individui nell'istante della loro nascita (e perché non nell'istante del loro
concepimento - sarebbe un'indiscrezione? - o in qualche altro
momento)? Come agirebbero queste influenze sugli esseri umani (perché poi solo
sugli umani?) o su individui ben definiti (a Babilonia, solo il principe, un
semidio, veniva considerato degno di essere in relazione con gli "dei-astri")?.
Quali sono le leggi fisiche che regolerebbero queste presunte influenze astrali
e come cambierebbero in funzione della distanza, della massa o di altri
parametri? Perché i corpi vicini (persone, immobili, automobili, alberi, etc.)
non dovrebbero agire allo stesso modo, anzi più dei pianeti o delle stelle
stesse brillanti, a causa della loro maggior vicinanza (è questo il caso della
forza di gravità e della forza mareale)? Perché, al contrario, non dovrebbero
essere i corpi molto lontani (stelle, galassie, ammassi di galassie, etc.) ad agire
in questo modo, non fosse altro che per il loro grande numero (nel caso di una
forza indipendente dalla distanza, presupposta dalla vaga indeterminazione
artistico-astrologica e di cui si attende ancora una definizione coerente)? E
che dire degli altri corpi presenti nel Sistema solare (asteroidi, comete,
satelliti naturali ed artificiali, polveri interplanetarie, radiazione, etc.). Si dovrebbe, quindi,
spiegare perché queste influenze non debbano esistere che per il Sole, la Luna
e qualche pianeta, mentre l'immensa maggioranza dei corpi celesti non
agirebbero in alcun modo sugli uomini. Allo stesso modo, sarebbe necessario
precisare se queste cosiddette influenze agirebbero solo sugli umani (se così
fosse, perché?) o sugli animali e le piante (ed allora, come?). Non è mai stata
fornita una risposta chiara a questo problema. Le cosiddette influenze astrali,
che non sono né delle forze, né delle energie, non sono infatti mai state
confermate da una qualunque esperienza scientifica degna di questo nome. Gli studi statistici Gli studi statistici condotti in maniera
obiettiva ed onesta hanno sempre mostrato che l'astrologia non procede altro
che per pure e semplici combinazioni del caso e che i segni o i pianeti non
hanno alcuna influenza particolare sul destino di un qualunque individuo. In
particolare, in California è stato seriamente effettuato nel 1985 uno studio
statistico con il consenso preliminare di una quarantina di astrologi. Questo
studio, che utilizzava una serie di test incrociati "alla cieca" (Carlson, S.:
December 1985, "A
double blind test of astrology", Nature, 318, 419-425), ha dimostrato
chiaramente ed in maniera oggettiva che le predizioni degli astrologi non hanno
corrispondenza reale che per puro caso, nelle migliori delle ipotesi, oppure
che sono totalmente erronee: la correlazione affermata e/o predetta tra la
posizione dei pianeti e di altri corpi celesti all'ora della nascita e la
personalità di un individuo non esiste affatto! L'esperienza scientifica
rifiuta chiaramente l'ipotesi astrologica. Tuttavia, certe
statistiche, troppo lontane dalla stretta imparzialità o addirittura
volutamente forzate, hanno potuto dimostrare talora il contrario. Dopo
l'analisi, si è sempre messo in evidenza come queste ultime statistiche fossero
state adattate o addirittura manipolate per potere ottenere il risultato
voluto. Un comportamento di questo tipo è ben lontano dall'onestà e
dall'obiettività di una qualunque ricerca scientifica portata avanti correttamente. Etica Con quale diritto gli astrologi asseriscono
di poter governare la sorte degli uomini? Se l'astrologia si limitasse
solamente a definire un qualunque profilo psicologico, entrerebbe già in
conflitto con la psicologia scientifica, ma non sarebbe pericolosa. Tuttavia,
l'evoluzione attuale di un certo tipo di astrologia verso un determinismo, più
o meno completo, della strada di ciascuno è assolutamente inammissibile ed
intollerabile - oltre che pericoloso - che un gruppo di astrologi si
sostituiscano, in maniera assolutamente illegale, agli psicologi, ai medici ed
anche ai terapeuti. Certe pratiche
astrologiche, fin troppo pubblicizzate dai mezzi di informazione, minano le
basi stesse dell'etica. Accettereste che uno sconosciuto avesse la pretesa di
conoscervi totalmente e di guidarvi la vita in maniera arbitraria, nel bene o
nel male? Il determinismo astrologico, parziale o totale, si oppone qui al
libero arbitrio, diritto inalienabile di ciascun essere umano vissuto o vivente
sul nostro pianeta. Analogamente, se secondo la maggior parte degli astrologi
gli astri inducono, ma non determinano, l'astrologia è in maniera dottrinale
troppo determinista, arrivando addirittura a privare ciascun uomo del suo
libero arbitrio. Questa constatazione ha del resto condotto molte Chiese, in
particolare la Chiesa Cattolica, a rifiutare la credibilità a qualunque forma
di astrologia, dal momento che il determinismo, anche astrologico, è contrario
alla nozione religiosa di libera scelta per la salvezza di ogni individuo. L'utilizzo
dell'astrologia per l'assunzione dei dipendenti - peraltro oggi illegale -
viola i principi fondamentali dei diritti dell'uomo, richiamando, fin troppo
spiacevolmente, certe pratiche vergognose utilizzate durante il nazismo, il
periodo più tetro della nostra storia. L'astrologia, inoltre, è fin troppo
spesso utilizzata da certe sette, il cui scopo principale è l'asservimento
totale dell'essere umano e del suo spirito ad un guru onnipotente. Conclusione L'astrologia, costruita fin dalle sue origini
su basi totalmente irrazionali, è così classificabile tra le false scienze e
non può essere riconosciuta in alcun modo tra le discipline scientifiche,
essendo infatti inammissibile in una visione scientifica dell'Universo per un
grande numero di motivi: divergenze tra gli astrologi, natura casuale e spesso
inverificabile delle predizioni astrologiche, natura indefinita delle
cosiddette influenze astrali, etc. Fin dall'antichità,
la visione astrologica del mondo è sempre rimasta fissata, invischiata
addirittura, in un geocentrismo puramente aristotelico, in totale
contraddizione con la visione moderna dell'Universo. Questa semplice
constatazione toglie ogni validità scientifica ed ogni credibilità ad un
edificio basato su una visione cosmologica antica e medioevale completamente
sorpassata, che collocò la Terra al centro di un universo di
piccole dimensioni e l'Uomo in una posizione privilegiata nel cosmo. Infatti,
né il Sole né la Terra occupano in alcun modo il centro dell'Universo, bensì si
trovano nella Via Lattea, gigantesco sistema stellare formato da più di 100
miliardi di stelle, e neanche nel centro della Via Lattea. Anche la nostra
Galassia è solo una dei miliardi di galassie e neanch'essa è situata al centro
del nostro Universo, non essendo possibile, oggi, parlare di un qualunque
centro dell'Universo. Nel 1666,
Jean-Baptiste Colbert, allora ministro di stato di Luigi XIV, abolì
dall'Università di Parigi l'insegnamento dell'astrologia, che perse, così, la
possibilità di accedere allo status di scienza; status che fino ad allora le
veniva ancora assegnato, malgrado le numerose previsioni risultate false e mai
realizzate che un gran numero di astrologi, anche i più famosi, avevano
sostenuto, dall'Antichità al Rinascimento, essere verità del Vangelo. D'altra parte,
l'astronomia suscita certamente straordinari ideali. Chi non s'interroga,
infatti, sul significato profondo del Mondo quando alza gli occhi verso le
meraviglie del cielo? Questa domanda è assolutamente legittima ma non deve mascherare
il fatto che le risposte restino molto complicate e che appartengano
essenzialmente al dominio della scienza e della filosofia. L'astrologia
fornisce una risposta, certo condivisibile, ma fin troppo semplicista e che non
dovrebbe in alcun modo soddisfare l'uomo. Il fatto che l'astronomia non sia
sufficiente a "svelare tutti i misteri" del nostro Universo non mostra
implicitamente l'inutilità di qualunque spiegazione astrologica e divinatoria del Mondo? Dal momento che
l'astrologia è confinata a livello di mito, la sua esistenza o non esistenza,
non interferisce in alcun caso con i campi delle scienze. Gli scienziati non si
sentono assolutamente interessati da quella che sembra essere, di fatto, una
rinascita della religione greco-romana dopo più di 17 secoli di cristianesimo.
Tuttavia, ogni aspirazione dell'astrologia alla scientificità resta e resterà
inammissibile per tutta la comunità scientifica, sino a quando le grandi
risposte fondamentali resteranno senza risposte! Perché, allora,
certi astrologi cercano in maniera aberrante di far passare le loro
affermazioni per dei fatti scientifici? I fondamenti dell'astrologia non sono
sufficientemente solidi per poter rispondere all'evoluzione delle conoscenze?
Non si tratta in questo caso della ricerca di un sostegno scientifico abusivo
per una pratica molto lontana dall'essere scienza, troppo spesso vicina
all'impostura, con uno scopo poco confessabile e, nella migliore delle ipotesi,
bassamente commerciale? L'astrologia, quale che sia la scuola di appartenenza,
non può in alcun caso pretendere di essere una scienza. Didascalie Fig. 1. Un astrologo discute il tema natale
di un bambino con la madre: dallo sguardo preoccupato di entrambi di intuisce come
il tema natale non sia buono. Da un manoscritto medievale del Tetrabiblos
di Tolomeo. Fig. 2. Incisione del XVI secolo attribuita
ad Hans Holbein. Da Astronomie Populaire di C. Flammarion, Paris, 1880. Fig. 3. Re Edoardo III d'Inghilterra si
consulta con gli astrologi sull'oroscopo del figlio appena nato alla Regina.
Dal libro Secreta Secretorum, un trattato sulla divinazione che,
erroneamente, si supponeva scritto da Aristotele per Alessandro Magno.


